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Tumulazione
2015-03-09 13:00:04
Per tumulazione s'intende l'operazione di deposizione del feretro in un loculo in galleria, i cosiddetti colombari, nati per risolvere problemi di logistica e di gestione degli spazi, in tombe di famiglia o in cappelle private.

Si definiscono opere di tumulazioni, quelle inerenti alla sepoltura di feretri, cassette contenenti i resti mortali, o le urne cinerarie, fatte in apposite opere murarie, ovvero loculi o cripte, costruite dal Comune o da un concessionario di apposite aree, ove sussiste l'intenzione di conservare per un lungo periodo le spoglie mortali del defunto.

La corretta procedura per la tumulazione.



Si può ricorrere alla tumulazione provvisoria, che non può superare un anno, la quale risulta essere prorogabile per un anno, solo nel caso in cui si verifichino carenze di sepolture private.

Il diritto all'uso della sepoltura privata, consiste nella concessione amministrativa su di un bene, soggetto al regime dei beni demaniali, lasciando però integro il diritto della nuda proprietà al Comune.

Il diritto d'uso non riguarda solo la persona del concessionario, ma si estende ai titolari del diritto di sepoltura, ovvero anche ai legittimi eredi, fino a colmare la capienza del sepolcro.

Il Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria, stabilisce rigide condizioni nel caso delle tumulazioni, sia che esse avvengano in colombari, sia che avvengano in cappelle private.

I cosiddetti colombari, nati per carenza di posti, possono essere concessi solo a persone già decedute e non possono essere acquistati quando si è ancora in vita, inoltre bisogna ricordare che la concessione ha validità per un periodo di 40 anni, i quali decorrono dalla data di concessione.

Il sistema dei colombari, consiste nel deporre la salma entro nicchie o celle murarie, in luogo delle comuni fosse; si richiederà una procedura specifica, onde evitare il pericolo di contagio derivato dalla diffusione di materiale putrefattivo ed umori organici, all'esterno della tomba.

Occorre quindi operare nel più ampio rispetto delle disposizioni legislative e di igiene pubblica.

La legge stabilisce che il cofano funebre debba essere composto da due elementi ben distinti e sovrapposti,
vale a dire:

- la cassa: dev'essere formata oltre che dalla regolare bara in legno, anche da una contro cassa in metallo inossidabile, ad esempio in zinco o piombo.
- la vasca zincata: munita di coperchio, al momento della chiusura, viene sigillata ermeticamente, mediante saldatura a fuoco, inoltre, il cofano in metallo è dotato di una valvola depuratrice per il controllo dei gas, e di un filtro ai carboni attivi, capace di trattenere i miasmi, prima che giungano all'esterno.

Dopo che la bara viene posta nei colombari, sarà effettuata una chiusura esterna in muratura, con mattoni pieni a una testa, seguita da un'intonacatura o da una lastra di cemento armato, in modo da assicurare che le pareti della cella sepolcrale, restino stabili nel tempo.

Per le tombe o cappelle private, la durata della concessione , va da 50 a 90 anni, dalla data della concessione, mentre l'uso a tempo indeterminato sarà valido solo per quelle la cui concessione risulta essere datata prima del 1975.

Anche per questo tipo di tumulazione sussistono regole ben precise, tutti i feretri, andranno realizzati in doppia cassa, lignea e metallica, a cui si dovranno aggiungere particolari dispositivi meccanici, quali ad esempio: Reggette, Valvola depuratrice a depressione, uno strato di torba, segatura o altra polvere, a carattere assorbente e biodegradabile, da sistemarsi nell'intercapedine costituita tra le due casse, il tutto per raccogliere eventuali percolazioni cadaveriche gassose o liquide.