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Trasporto salma via aerea | Funerale.it
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Trasporto salma via aerea
2014-11-26 10:55:50
Trascorso il periodo di 48 ore, detto di osservazione, è possibile effettuare il trasporto, ovvero il trasferimento del cadavere dal luogo del decesso a quello di sepoltura, spesso si ricorre al trasporto aereo, non solo per le destinazioni internazionali, ma anche per quelle nazionali.

La corretta procedura da seguire.


Nel trasporto via aerea, sul territorio nazionale, la procedura da seguire è abbastanza semplice, l'incaricato deve munirsi di un'apposita autorizzazione emessa dal Sindaco, del luogo dove è avvenuto il decesso e che sarà consegnata al custode del cimitero, unitamente al permesso di sepoltura. Il decreto sarà comunicato al Sindaco ricevente, del Comune dove avverrà la sepoltura, con riferimento alla tipologia del velivolo, all'orario di partenza e a quello del presunto arrivo.

Il trasporto per uno degli Stati aderenti alla Convenzione Internazionale di Berlino del 1937, e resa attiva in Italia nel 1937, prevede che la salma sia accompagnata dal Passaporto Mortuario. Detto documento rilasciato dal Prefetto della provincia di cui il Comune fa parte, in qualità di incaricato dal Ministero della Sanità, deve riportare:

- Generalità del defunto, - Data e luogo del decesso, - Itinerario che la salma seguirà, prima di lasciare il suolo italiano.

Il trasporto per lo Stato della Città del Vaticano, è regolamentato dalle norme della Convenzione del 1938, stipulata tra la Santa Sede e lo Stato Italiano. Per l'estradizione nei Paesi, non aderenti alla Convenzione di Berlino, bisogna inoltrare domanda al Prefetto della provincia di cui fa parte il Comune, allegando il Nulla Osta dell'Autorità consolare in Italia, dello Stato dove è diretta la salma, affinché possa lasciare il suolo italiano.

Una volta ottenuta l'autorizzazione, il Prefetto, provvederà a comunicare con quello della provincia di frontiera, oltre che a quello ricevente, indicando nome dell'aeroporto e orario di partenza, orario d'arrivo e aeroporto ricevente, oltre alle generalità del vettore.

Per il trasporto aereo, da Comune a Comune o all'Estero, per inumazione, tumulazione o cremazione, il Regolamento Nazionale della Polizia Mortuaria , impone l'obbligo che le spoglie siano contenute nella duplice cassa. Quella esterna, generalmente è in legno dolce, facilmente biodegradabile, mentre quella interna è realizzata in zinco o piombo. La cassa metallica, dev'essere saldata a fuoco, in modo ermetico, con tratti continui su tutta la superficie e recare il marchio di fabbrica oltre che le indicazioni della ditta costruttrice; nell'intercapedine tra le due casse, sarà inserto del materiale facilmente degradabile e con alto potere assorbente. Lo spessore delle tavole, della cassa in legno, non può essere inferiore a 25 mm., il fondo come le pareti, devono essere formate da una o più tavole, saldamente unite con collante, per una presa duratura. Il coperchio sarà unito alla cassa, mediante lunghe viti, disposte ad una distanza di 20cm l'una dall'altra.

Una volta confezionata la bara, sarà cerchiata con liste di lamiera di ferro, larghe almeno 2 cm., e distanti non oltre 50cm, fissate con viti o chiodi, inoltre, essa dovrà essere dotata di un'apposita targhetta metallica, riportante nome, cognome, data di nascita e di morte dell'estinto. Nei mesi che vanno da aprile a settembre, le salme saranno sottoposte, per mezzo del coordinatore dell'USL, ad un trattamento anti-putrefattivo, mediante introduzione di almeno 500cc. di formalina F.U., sempre dopo il periodo di osservazione.