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Trasporto salma all'estero
2014-11-19 17:51:35
Per trasporto di salma, si intende il trasferimento dal luogo del decesso a quello di sepoltura, ma diverrà anche opportuno sbrigare tutta una serie di pratiche, di ordine amministrativo, aventi lo scopo di stabilire in modo certo ed inconfutabile, come sia avvenuta la morte, indipendentemente da elementi di reato o di igiene.

Si partirà ovviamente con un periodo di osservazione, che va da 24 a 48 ore, prima della sepoltura; una fase obbligatoria, per evitare di ostacolare le eventuali manifestazioni di vita.

Norme per il trasporto salma all'estero

Il trasporto del cadavere, oltre il confine nazionale, può essere autorizzato solo dal Sindaco del Comune, dove si è verificato il decesso, previo parere favorevole, espresso dall'Autorità Sanitaria, per mezzo del Passaporto Funerario e l'Autorizzazione al trasporto all'estero. La domanda in bollo, indirizzata al Sindaco, può essere fatta direttamente dai congiunti, che specificano che il trasporto sarà effettuato tramite pompe funebri.

Il passaporto funerario, ovvero l'autorizzazione per l'estradizione, viene rilasciato dal Prefetto, che agisce come sostituto del Ministero della Sanità, detto documento è obbligatorio se la salma è diretta verso uno dei Paesi che aderiscono alla Convenzione di Berlino. Il passaporto funerario deve risultare conforme al testo stipulato il 10 febbraio del 1937, approvato e reso esecutivo in Italia il 1 Luglio 1937.

I documenti da presentare sono:
- Istanza al Sindaco dell'avvenuto decesso;
- Permesso di sepoltura rilasciato dal Sindaco del Comune, dove è avvenuto il decesso;
- Estratto dell'atto di morte, certificato dell'USL, attestante che la salma è stata sottoposta al trattamento anti-putrefattivo che l'incassatura della cassa è stata effettuata a norma di legge e che il decesso non si è verificato a seguito di malattia infettiva;
- Itinerario che la salma seguirà dalla camera mortuaria fino a quando lascerà il suolo Italiano;


Se il trasporto avviene in aereo, andrà indicato il nome dell'aeroporto, l'ora di partenza e di arrivo, generalità del carro funebre e del relativo conducente, mentre se si sceglierà l'imbarco navale, andrà indicato il porto, l'ora di partenza e di arrivo, insieme ai dati del carro funebre e del suo conducente. L'autorizzazione per il trasporto di salme all'Estero è obbligatoria se il defunto dev'essere portato in uno dei Paesi, non aderenti alla Convenzione di Berlino. Per il rimpatrio della salma occorre il nulla osta, rilasciato dall'Autorità consolare o diplomatica del Paese straniero in Italia, su domanda del Prefetto della provincia di cui fa parte il Comune dove è avvenuto il decesso.

L'autorizzazione verrà trasmessa al Prefetto della provincia di frontiera, sia essa marina, aerea o terrestre, dove la salma dovrà transitare. Per il trasporto all'estero, si richiede la doppia cassa , una in legno tenero, realizzata con tavole con uno spessore non inferiore a 2,5 cm., ed una metallica in zinco o piombo; il Ministero della Sanità, autorizza ad installare nelle casse metalliche valvole o speciali dispositivi, idonei a fissare o neutralizzare i gas derivanti dalla putrefazione.

La chiusura definitiva della bara, prevede che il coperchio sia saldamente congiunto alle pareti laterali, per mezzo di viti e cerchiata con liste di lamiera di ferro a caldo o a freddo. Sul feretro viene apposta una targhetta in materiale inossidabile con l'incisione del nome, cognome, data di nascita e quella di morte del defunto, inoltre, nella parte esterna della cassa, dev'essere ben visibile il marchio della fabbrica e del produttore.