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Regolamento Polizia Mortuaria | Funerale.it
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Regolamento Polizia Mortuaria
2014-11-27 15:09:09
Per regolamento di Polizia Mortuaria, s'intende l'insieme delle norme, che in seguito ad un decesso, regolano tutte le procedure, previste dal codice civile in materia, che vanno dalle pratiche funerarie, dal trasporto fino al ricevimento della salma nel cimitero. Esso unisce norme amministrative a quelle di carattere igienico-sanitario, infatti in queste tristi circostanze, vengono coinvolti sia i Comuni che le USL, con i rispettivi compiti di controllo e vigilanza.

Ecco un breve ma conciso sommario degli articoli.

Il Regolamento di Polizia Mortuaria, ha il compito di prevenire i pericoli per la pubblica salute, derivanti dalla morte di una persona, per questo motivo, è indispensabile che venga disciplinata:

La destinazione dei cadaveri o parti di essi, Il trasporto funebre, La costruzione, Gestione e custodia dei cimiteri, La cessione di aree destinate alle sepolture private, La costruzione di sepolcri pubblici, La cremazione, ovvero tutti quei lavori, relativi alla cessazione della vita Custodia delle salme.

I primi sette articoli, disciplinano l'accertamento dello stato di morte, per mezzo del medico curante o di quello necroscopo, i quali non solo devono accertare la cessazione delle attività vitali, ma eventualmente la causa, ed in caso di reato, presentare la relativa denuncia.

Dall' 8° al 15° viene trattato il periodo di osservazione, durante il quale, non deve essere messa in atto alcuna azione che possa pregiudicare le eventuali manifestazioni di vita.

Proseguendo dal 16° al 36°, vengono descritte la varie modalità di trasporto del cadavere, cioè il trasferimento da Comune a Comune o per Paesi esteri, per via terrestre, marina ed aerea, per quelli che rientrano in Italia, oltre a specificare le caratteristiche richieste per la realizzazione della bara. Il riscontro diagnostico, quando sussistono dubbi sulle cause del decesso o quando trattasi di malattie infettive, è contemplato dagli articoli 37, 38 e 39.

Il 40°, 41°, 43° e 44°, sono dedicati al rilascio di salme, a scopo di studio, in particolare il 44° riguarda il prelievo di parti di cadaveri destinate ai trapianti. Dal 45° al 48°, sono riportate le norme legali da seguire per le autopsie, ordinate dall'Autorità Giudiziaria e le varie forme d'imbalsamazione.

I provvedimenti e le responsabilità, necessarie per assicurare un servizio regolare, sono chiariti dagli articoli 49°, 50°, 51°, 52° e 53°.

Dal 54° al 75°, sono elencate tutte le norme relative alle disposizioni tecniche e sanitarie dei cimiteri. Il 76° ed il 77°, riguardano le operazioni inerenti alle tumulazioni, mentre il 78°. 79°, 80°, e 81° indicano le fasi per la cremazione.

Dall'82° al 89°, sono riportate le norme relative all'esumazione, all'estumulazione ed i tempi in cui è possibile effettuarla.

Proseguendo dal 90° fino al 95°, si fa riferimento alle sepolture private, ai criteri di divisione delle aree ed ai metodi di sepoltura. Le soppressioni dei cimiteri, ovvero quando vengono chiusi, o per dimostrata necessità o perché non soddisfano le leggi sanitarie, sono regolate dal 96°, 97°, 98° e 99°.

L'articolo 100 riguarda i Reparti Speciali, ovvero le sepolture di persone che professano una religione diversa.

Il 101, 102, 103, 104 e 105, parlano dei sepolcri privati, ossia la costruzione di cappelle private, ove vanno osservate le norme stabilite in materia edile e di igiene.

Infine il 106, 107 e 108, trattano tutte le norme relative ai fatti costituenti reati, violazioni o speciali tecniche per la costruzione o la ristrutturazione.