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Recupero e trasporto salma in Italia
2014-11-19 17:37:32

Secondo le leggi del Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria, il trasporto di salma, entro il territorio nazionale, in un cimitero di un altro comune, dev'essere autorizzato, con un atto da parte del Sindaco.

Le salme provenienti da altri Comuni, devono essere trasportate direttamente al cimitero, ove verrà accertata la regolarità dei documenti, nonché le caratteristiche del feretro, in relazione al tipo di sepoltura richiesta, al fine di evitare contaminazioni ambientali.

La corretta procedura da seguire

Il trasporto da Comune a Comune, per procedere alla cremazione e per le risultanti ceneri, è autorizzato con un unico decreto, emesso dal Sindaco del Comune, dove è avvenuto il decesso; il percorso, l'orario e le altre modalità sono espressamente indica dal Sindaco, che dispone il trasporto, unitamente ad un'autorizzazione, da consegnare al custode del cimitero, segue la comunicazione al Comune ricevente ed eventualmente a quelli intermedi, qualora necessiti una sosta, nel loro territorio.

Il trasporto di salme, effettuate prima che siano trascorse le 24 ore dal decesso, devono essere eseguite in modo tale da non creare ostacoli e pregiudicare, gli eventuali segni di vita. Qualora il trasferimento, venga fatto con mezzi non appartenenti al Comune, questi può imporre il pagamento di un diritto fisso, la cui misura deve risultare uguale a quella stabilita per tutti i trasporti di ultima categoria, che si effettuano nel territorio comunale.

Per lo spostamento di salme da Comune a Comune, nell'ambito del territorio nazionale, è previsto che quello di partenza e quello d'arrivo, possano imporre il pagamento di un diritto fisso, la cui misura, non può superare quella stabilita per i trasporti di ultima categoria, svolti nel territorio comunale. Nel caso di morti per malattie infettive, devono essere trasportati direttamente al cimitero, con divieto delle rituali onoranze e ove necessitano con opportune limitazioni, imposte dal Sindaco, nell'interesse dell'igiene pubblica. Per quelle malattie infettive, riportate nell'elenco del Ministero della Sanità, sarà il Dirigente del Servizio di Igiene Pubblica della USL a stabilire le norme relative al trasporto della salma e le necessarie disposizioni per le disinfezioni. Normalmente il cadavere, viene posto nella bara, con gli indumenti che indossa, e viene avvolto in un lenzuolo contenente sostanza disinfettante.

Per quelle portatrici di radioattività, sarà il Dirigente della USL, a seconda dei casi, le necessarie misure protettive, sia per il trasporto che per la destinazione. Il trasporto verrà effettuato in carro chiuso, ed in condizioni da non ostacolare eventuali manifestazioni di vita, essi devono essere interamente rivestiti di lamiera metallica o altro materiale impermeabile, facilmente lavabile e disinfettabile.

Le bare, inoltre devono essere in materiali che garantiscano la resistenza meccanica, per sostenere il corpo, il feretro in legno e lastra di zinco o piombo; la cassa metallica, posta all'interno, dovrà essere chiusa in modo ermetico, con metodo a caldo o a freddo, su tutte le zone di contatto. Per i trasporti da un Comune all'altro, si usano criteri diversi, per la confezione della bara, a seconda la distanza da coprire e se il tragitto risulterà essere inferiore ai 100 Km si potrà impiegare la sola cassa in in legno tenero, facilmente biodegradabile, predisposta di polvere assorbente o dispositivo plastico, ad effetto impermeabile. Per le distanze superiori ai 100 Km è d'obbligo la doppia cassa, dotata di un contro feretro metallico, cerchiatura con le liste di lamiera di ferro ed uno spessore non inferiore a 25 mm, al fine di garantire una maggior tenuta del feretro.