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Disbrigo pratiche funerarie - Tutti i documenti necessari da produrre dopo | Funerale.it
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Disbrigo pratiche funerarie
2015-03-09 13:26:26
In un momento così delicato, quale la dipartita di una persona cara, come ad esempio se la morte è stata violenta o improvvisa, tutte le questioni, pratiche ed amministrative, specie quelle a carattere comunale, che devono essere avviate immediatamente e per non pesare sui familiari vengono sbrigate dall'agenzia di onoranze funebri, al fine di ottenere il permesso per la sepoltura, qualunque essa sia.

Il concetto di morte, viene definito nell'ambito medico, come la perdita permanente, totale ed irreversibile, della capacità dell'organismo di mantenere autonomamente le proprie unità funzionali.
A seguito degli opportuni accertamenti, la morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo, di quella cardiocircolatoria e di quella respiratoria.

Quali sono i documenti necessari?


Il primo certificato necessario, è quello di Dichiarazione o Avviso di morte che dovrà contenere:
- Nome, Cognome del defunto
- Ora del decesso
- Data e luogo del decesso
Viene rilasciato dal medico di famiglia o da quello di guardia, mentre se esso è avvenuto in ospedale saranno gli stessi sanitari a compilarlo.

Solo in seguito la salma potrà essere trasferita dal posto del decesso alla camera ardente, seguirà un periodo detto di Osservazione, entro il quale, il cadavere verrà mantenuto in condizioni tali, da non ostacolare le eventuali manifestazioni di vita.

I congiunti o chi li rappresentano, devono denunciare, entro le 24 ore il decesso, presso l'Ufficio di Stato Civile, dove si è verificato l'evento, al fine di ottenere l'atto di morte.

Un secondo documento, molto importante è il certificato necroscopico, rilasciato dal medico necroscopo, incaricato dall'USL competente, che dovrà confermarne la morte, nel periodo compreso tra la 15° e la 30° ora dal decesso.

Con questo atto, l'Ufficiale di Stato, procederà a cancellare il nominativo dall'anagrafe e darà l'autorizzazione alla sepoltura.

Tale certificato viene rilasciato, quando il medico riscontra che a seguito di manovre di rianimazione ed altre procedure, cessano in modo irreversibile tutte le funzioni vitali, visibili con assenza di respiro, battito cardiaco e assenza di attività cerebrale.

Ultimo documento è la scheda ISTAT, atta a registrare i decessi e le loro cause di morte, essa è indirizzata al Sindaco e redatta dal medico curante o da quello necroscopo, nell'arco di tempo tra il decesso ed il funerale, ovvero entro 24 ore.

In caso di morte violenta, per procedere alla sepoltura, occorre anche il nulla osta della Procura della Repubblica; se la persona, in vita aveva espresso la volontà di essere cremata, oltre ai documenti precedentemente citati, bisogna allegare la dichiarazione della sua volontà, anche con testamento olografo.

Un po' più complicato, è quando il decesso avviene in un Comune diverso da quello scelto per la sepoltura, in questo caso, servirà l'autorizzazione del Sindaco, unitamente a quella per la sepoltura e verrà comunicato il percorso con l'eventuale orario d'arrivo al Sindaco ricevente.

Il trasporto all'Estero, può essere autorizzato dal Sindaco, su richiesta dei congiunti, solo dopo aver ricevuto parere favorevole dall'Autorità Sanitaria, che provvederà a compilare un Passaporto Funerario.

Detto documento è obbligatorio per i Paesi facenti parte della Convenzione di Berlino, in esso vanno specificate le generalità , luogo e data dell'avvenuto decesso, il percorso che si farà prima di lasciare il suolo Italiano, oltre ai dati personali del conducente e quelli relativi al carro funebre.

Per il rimpatrio in un Paese, non aderente alla Convenzione di Berlino, oltre al passaporto funerario, bisogna inoltrare una domanda alla Prefettura, a cui fa parte il Comune, per richiedere il Nulla Osta, che verrà rilasciato dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese straniero, residente in Italia.