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Cerimonia funebre | Funerale.it
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Cerimonia funebre
2015-03-09 12:08:10
La cerimonia funebre, nel mondo cattolico è molto sentita e la sua esecuzione varia in base agli usi ed alle tradizioni del luogo ove si svolge, o anche secondo il desiderio espresso dal defunto nel suo testamento olografo. Il significato letterale di cerimonia funebre, deriva dal latino Funus, sicuramente in riferimento al fatto che la bara, viene calata nella fossa servendosi di alcune funi.

E' bene comprendere come si svolge la cerimonia funebre!


Prima del decesso, se la persona è ancora cosciente, si richiede la presenza di un sacerdote, per l'ultima confessione e comunione, il prete somministrerà quindi l'estrema unzione, mentre se la morte è già sopraggiunta al suo arrivo, egli si limiterà solo a benedire la salma, essendo i sacramenti riservati solo ai vivi. Quando il decesso è accertato, si procederà alla vestizione, il corpo viene prima lavato accuratamente e poi vestito in modo elegante, inizia così la cerimonia funebre, che può essere civile o religiosa e che si suddivide in tre parti ben distinte:

La veglia o Contemplazione: è il momento durante il quale, il defunto viene esposto nella bara aperta, in modo da permettere a parenti ed amici, di dare un ultimo saluto alla persona a loro cara. La bara è circondata secondo la tradizione da candele, per illuminare il cammino dell'anima verso il Paradiso, sono molto usati anche i mazzi di fiori, simbolo di bellezza transitoria sulla terra. La veglia può durare da poche ore, fino a due giorni e gli amici o parenti che non possono essere presenti, inviano fiori o telegrammi ai familiari. La veglia termina di solito con la recitazione del Santo Rosario, fatta da un sacerdote nell'abitazione del defunto.

Il feretro viene trasportato: dal luogo di veglia, casa o obitorio, in chiesa, accompagnato a piedi dai partecipanti e dal suono grave delle campane a lutto; la bara sarà posta ai piedi dell'altare, con il capo rivolto verso i fedeli. Il sacerdote vestito di nero, con la stola viola, officia la Messa di Requiem, alla fine della quale cosparge la bara, in ricordo del battesimo, con l'Acqua Santa e benedice con l'incenso, in forma di rispetto verso il defunto; chiede che gli sia concesso l'eterno riposo e che sia assolto da ogni peccato, che sia accolto nel Regno di Dio e raccomanda la sua anima ai Santi del Paradiso.

Segue al funerale: il Pio Officio della sepoltura, il quale rappresenta l'ultimo atto, che di solito si tiene sul posto dove l'estinto sarà sepolto. E' ferma convinzione per i cattolici credenti, che il corpo non possa essere seppellito ovunque, ma solo in un luogo di sepoltura consacrato. Prima di questa operazione, il terreno, il loculo o la cappella privata, ovvero il posto dove troverà l'ultima dimora la salma, viene benedetta dal prete; seguono nuove preghiere, la salma verrà nuovamente cosparsa di Acqua Santa ed incenso, e per concludere, il sacerdote farà il segno della croce sulla bara.

Infine quando il feretro è posto nella fossa, l'officiante, secondo il rito cattolico, recita la seguente orazione: ''L'eterno riposo, dona o Signore a questo nostro fratello e tutti i morti in Cristo, per la misericordia di Dio, riposino in pace''.

Alla fine della cerimonia, i presenti porgono le più sentite condoglianze ai parenti del defunto.

La chiesa cattolica nega le esequie quando il defunto sia eretico scismatico o abbia revocato gli effetti civili del battesimo, se ha scelto la cremazione per motivi contrari alla fede cristiana ed in tutte quelle occasioni in cui il defunto non ha dato alcun segno di pentimento.