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Camera Ardente
2014-11-26 11:36:36
L'allestimento della camera ardente, è un'usanza che trae le sue origini da tempi antichissimi, si tratta di luogo adibito alla veglia funebre e prende il nome di Camera Ardente, in relazione alla consuetudine di porre al suo interno, intorno al feretro, alcune fiaccole che simboleggiano il fuoco che arde.

La nostra cultura, ci insegna che in seguito ad un decesso improvviso, per onorare la memoria del defunto, i familiari adibiscono un'area dell'abitazione privata, per allestire la camera ardente, dove posizionare il feretro del defunto, che viene esposto alla presenza di parenti ed amici, prima di procedere all'operazione di sepoltura.

Esistono varie tipologie di Camera Ardente

Il suo allestimento, per opera degli addetti alle pompe funebri è vario, ma di solito consiste in:

- Un paravento in tessuto, aperto, per coprire l'arredamento circostante, - Cavalletti per il posizionamento della bara, - Luci o fiaccole accese, - Fioriere sparse, - Un tappeto sotto la bara - Un diario all'entrata, dove i presenti possono apporre la firma come testimonianza della loro vicinanza al dolore dei familiari.

Viene ricreata così una zona riservata solo per defunto, che offre ai partecipanti di essere presenti durante la veglia , il tempo viene scandito da dalle preghiere e dai racconti inerenti la vita del defunto, in questo modo i parenti possono elaborare il dolore per la perdita subita e rendere allo stesso tempo omaggio al defunto.

L'accensione dei ceri, sono a simboleggiare, nella credenza popolana, che nel cuore dei presenti arde ancora l'amore ed il profondo affetto per la persona che giace priva di vita nella bara, perché Dio arde d'amore per l'anima che viene a Lui. Se la sepoltura non può avvenire durante l'orario di apertura del cimitero, allora il feretro sarà riposto nella camera mortuaria del cimitero, solo l'indomani mattina, durante l'orario di lavoro, si potrà procedere alla sepoltura, qualunque essa sia.

A tale proposito il Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria, prevede che ogni cimitero, sia dotato di una camera mortuaria, per ospitare il feretro nel caso in cui debba sostare per un periodo relativamente breve. La camera ardente cimiteriale, deve soddisfare alcune precise esigenze, ovvero essere ubicata nelle vicinanze dell'alloggio del custode, perché questi possa vigilare sull'incolumità della salma, inoltre deve essere dotata di tutti gli arredi funebri, per poter depositare il feretro.

Nell'eventualità che il cimitero sia sprovvisto di una ben definita area, adibita a camera ardente, sarà la camera mortuaria a sopperire a tale mancanza. I requisiti, perché essa sia idonea, sono diversi, ma ben definiti, la camera mortuaria dev'essere ben illuminata ed areata, per mezzo di luci ed ampie finestre che si possono aprire, affacciandosi direttamente verso la superficie aperta del cimitero.

Per garantire la massima igiene, le pareti fino ad una altezza di due metri, devono essere rivestite da materiali facilmente lavabili, in modo da assicurare un'asepsi completa. Le pareti sono ricoperte da un primo strato d'intonaco, al quale seguirà un secondo di vernice a smalto, o come avviene più comunemente, le pareti possono essere ricoperte da lastre di marmo, o altra pietra naturale e artificiale, ma dovrà sempre essere ben levigata.

La stessa attenzione viene richiesta per il pavimento, che dev'essere in materiale ben unito, liscio, impermeabile, ma soprattutto facile da lavare e dotato di una leggera pendenza, che permetta lo scolo dell'acqua dopo il lavaggio.